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Davvero si dimagrisce camminando?

Vivo in mezzo alla campagna, appena fuori da un paese vicino a Novara. Le piccole strade che contornano il luogo sono spesso meta di aspiranti-magri che si cimentano nella camminata.

Dalle loro facce tormentate, paragonabili a quelle di chi è condannato ai lavori forzati e dai mocassini, si può facilmente dedurre che lo scopo non sia ricreativo, ma quello di liberarsi della ciccia in eccesso.

Tiro la 1a bomba: per sciogliere di 1 kg di grasso camminando dovrebbero arrivare a Castiglion della Pescaia, ridente località sul mare sita più o meno di fronte all’Isola d’Elba, in Toscana.

Questo vale sia che si cammini all’aria libera dei campi o in palestra sui nuovi fichissimi Runner.

Se ti stai domandando se si tratta di una sparata scritta per strapparti un sorriso, la risposta è si.

Questo però non significa che non abbia fatto due conti e che quello che hai appena letto non corrisponda alla realtà.

Infatti mi sono proprio fatto due conti e applicando alcune formule che stimano il consumo di grasso durante un allenamento di corsa/camminata ho calcolato che un aspirante-magro (un maschio di 85 kg) dovrebbe camminare, a intensità sostenuta, oltre 400 km per consumare 1 kg di grasso.

Nella migliore delle ipotesi!

Ma c’è di peggio: se l’aspirante-magro pesa di meno di 85 kg (immaginiamo una donna di 65 kg) a Castiglion della Pescaia si potrà fermare solo per un caffè, perché per consumare 1 kg di grasso la camminata dovrà proseguire fino al Lido di Ostia, appena dopo Roma.

Sempre nella migliore delle ipotesi.

Insomma per farla breve: se l’obiettivo è quello di camminare per liberarsi dei kg di troppo, l’idea rimane fantasiosa.

Dunque le ambizioni degli aspiranti-magri che camminano per dimagrire devono cozzare con una scomoda realtà, cioè che la camminata non fa dimagrire. O almeno, non come pensano.

A tutti gli internauti dalla tastiere facili ed il cervello avulso dico che non sto sostenendo che è meglio stare sul divano piuttosto che camminare. Né sto sostenendo che la camminata non porti a beneficio.

Dico che sto sostenendo un dato scientifico che prova lo scarso consumo di grasso durante la camminata. Stop. E’ solo di questo che parlo in quest’articolo.

A tutti gli altri dico che, al contrario di come potrebbe sembrare, non sono qui a scrivere che la camminata sia tempo gettato. Anzi!

Questo in modo particolare per tutte quelle persone che partono da zero nel loro percorso di dimagrimento e soprattutto quando sussistono degli impedimenti fisici che rendono complicato un altro tipo di allenamento.

Però è indispensabile considerare la camminata in modo professionale.

Non come strumento fine a se stesso per perdere quegli odiati kg in eccesso, ma come strumento efficace per costruire un fondo atletico utile per avere la possibilità di iniziare un programma di allenamento più strategico.

Ora chiunque è in grado di uscire di casa e mettersi a camminare ad intensità più o meno sostenuta, un po’ meno farlo in modo professionale così da poter trasformare questa attività in un potente strumento a medio e lungo termine.

Ciò è molto semplice da spiegare: continuando, per lunghi periodi, a camminare con la stessa intensità, per la stessa distanza e magari lungo lo stesso percorso, come è la pratica di tanti, l’effetto allenante diventerà rapidamente inesistente e i benefici pari a zero.

Semplice no?

Ti arriverà come una sorpresa, ma attraverso alcuni semplicissimi test è possibile elaborare una fantastica programmazione per il tuo programma di camminata efficace, finalizzato ad altri più ambiziosi obiettivi.

Quindi anche se siamo di fronte ad una attività di allenamento semplice ed intuitiva, praticarla in modo consono e funzionale non è così banale come può sembrare.

L’esercizio fisico è un farmaco e, come tale, deve essere adattato alle esigenze del singolo individuo.

È così che Deodato Assanelli, Presidente della Società Italiana di Medicina dello Sport e dell’Esercizio (Simse) descrive il valore terapeutico di una vita attiva, ricalcando il parere degli esperti americani dell’American College of Sport Medice.

…e se è un farmaco, aggiungo io, deve essere somministrato da chi ne ha le competenze.

Porta a casa questo dal mio articolo: se stai camminando con l’intento di perdere i tuoi kg di troppo è come se stessi usando un martellino per abbattere un muro.

Se lo stai facendo per scelta o necessità, ok, va benissimo, ma fallo in modo professionale e smetti di sottrarre del tempo prezioso alla tua vita.

Come? Rivolgendoti a un Professionista.

…no, ferma lì! Tuo cuggino che faceva le mezze maratone in 3h37′ nel 1984 non è un Professionista. Chiaroooo?

Hold Hard!

Ps: ah, stavo quasi per dimenticare: anche se corri con la pelliccia di tua zia (quella ricca) non perderai grasso in più rispetto a quanto non potresti fare altrimenti. Ma solo rischiare un collasso! Se vuoi sapere perché il tuo peso varia rapidamente, allora questo articolo fa per te >> Perché il peso oscilla? <<

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Questo articolo è frutto di numerosi anni di ricerche e sperimentazioni, non intende sostituirsi al parere medico o allo specialista di fiducia. L’autore consiglia, come elementare regola di prudenza, di effettuare tutta una serie di esami clinici, sul effettivo stato di salute generale ed in particolare quello cardiaco, prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione. Chi sta assumendo farmaci, regolarmente prescritti, non modifichi il suo regime alimentare prima di aver consultato il medico che ha effettuato la prescrizione. Qualora il lettore volesse utilizzare le indicazioni dell’articolo dovrà consultarsi e lavorare sotto controllo di uno specialista.

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