…e chissenefrega!

Forza e onore. Al mio segnale scatenate l’inferno.

Ricordi la scena iniziale del Gladiatore (il film del 2000 diretto da Ridley Scott)?

Si, la scena di quando il generale Massimo Decimo Meridio, comandante delle Legioni di Roma, da il via alla battaglia contro il popolo del Nord.

Ecco ti voglio immaginare così pochi giorni dopo aver iniziato il tuo percorso di dimagrimento (dieta ed allenamento): come un legionario di quella scena memorabile.

Il tuo pensiero era: ciò che farò, riecheggerà per l’eternità!

Cosa è successo?

Raccontiamo le cose per come sono: se avessi conservato nel tempo la stessa determinazione di quei primi giorni ora saresti tra gli esseri umani più in forma della tua città.

Sbaglio?

Il problema che sta alla base tende a sfuggire all’attenzione, perché questa perdita di determinazione non accade vivacemente, ma in modo infido, poco per volta, come la corrosione che intacca la struttura portante di una costruzione.

Difficile prenderne coscienza e ci ritrova così tanto lontano dall’obiettivo che quando ne si prende consapevolezza il passo successivo è mollare tutto.

Cosa sta alla base del problema? La pigrizia.

La pigrizia è l’ostacolo più grande di tutti.

Siamo degli esseri pigri. Dobbiamo renderci conto di questo.

Si cerca sempre la soluzione più veloce e facile per fare qualcosa e viviamo nell’illusione che si possa raggiungere un obiettivo ambizioso senza farci il culo.

Pensa che nelle ricerche su Google la parola più associata alla parola dimagrire è velocemente. Già dice tutto!

Ma se siamo pigri (e lo siamo!) come si può evitare, il più possibile, di cadere nel gorgo degli sgarri che ci portano al fallimento?

Evitando l’innesco.

O almeno quello che il più delle volte è l’innesco: l’effetto chissenefrega.

E’ il Dr. Herman, ricercatore presso l’Università di Toronto, a descriverlo nel corso di uno studio su cibo ed autocontrollo.

Un gruppo di partecipanti, a cui era stato chiesto di digiunare nelle ore precedenti l’esperimento, fu invitato ad esprimere il parere sul gusto di alcuni snack.

Ovviamente si trattava di una balla. Difficilmente se dici ad una persona che la controlli agirà in modo naturale. Soprattutto se si parla di cibo.

Perché, come disse in Dr. House in una puntata del celebre Serial, le persone danno il meglio di loro come bugiardi in fatto di cibo e sesso.

...e chissenefrega! #imPossibileDimagrire #albertopatrucchi

Ma torniamo all’esperimento.

Arrivati in laboratorio, ad alcuni di essi fu dato dato un piccolo MilkShake. Ad altri furono dati due MilkShake di generose dimensioni. All’ultimo gruppo non fu dato alcunché.

Il Dr. Herman iniziò a esaminare il comportamento dei partecipanti di fronte alle golosità offerte.

Come era abbastanza scontato: chi non aveva mangiato nulla, divorò decine di snack. Chi aveva avuto il MilkShake piccolo, mangiò una quantità modesta di snack. Chi aveva bevuto i MilkShake di generose dimensioni si limitò ad assaggiarne qualcuno.

La sorpresa arrivò!

I partecipanti che avevano bevuto i due MilkShake ma che in quel periodo stavano seguendo una dieta, mangiarono una quantità maggiore di snack, rispetto agli altri partecipanti.

Insomma si comportarono senza limiti.

Il Dr. Herman si domandò quale fosse il senso di quel comportamento e condusse altri studi.

Fu a questo punto che interpretò e chiamò questo bizzarro comportamento, l’effetto chissenefrega.

Questo è l’effetto chissenefrega: quando pensiamo di aver trasgredito i limiti si attiva un meccanismo che ci invoglia trasgredire ancor di più perché, appunto, chissenefrega.

Non è un semplice momento di debolezza, ma un vero e proprio effetto psicologico.

Da dove nasce?

Dal fatto che quando iniziamo un percorso di dimagrimento sovrastimiamo la nostre capacità di poterlo seguire nel tempo con determinazione, ignorando che la nostra naturale pigrizia ci porterà a trasgredire più o meno frequentemente.

Come evitare l’effetto chissenefrega?

Ci sono diverse strategie per ostacolare l’effetto.

Tra le tante ne ho scelte 2 (+1), quelle che secondo me ti cambieranno la vita se impari a padroneggiare:

#1 evita il perfezionismo (soprattutto) all’inizio. Darti troppe regole cozza in modo stridente con la naturale pigrizia umana. Più regole e regolette ti dai e più sarai facilmente vittima dell’effetto chissenefrega.

#2 mantieni (sempre) un visione d’insieme. Troppo spesso focalizzarti sul particolare ti fa perdere la prospettiva generale, spingendoti tra le zanne del chissenefrega. Ricorda: fin che continuerai a guardare l’albero non riuscirai mai a vedere la foresta.

...e chissenefrega! #imPossibileDimagrire #albertopatrucchi

…prima parlavo della regola +1.

Eccola!

#3 crea un diario alimentare.

Può sembrare un controsenso rispetto al fatto di non darsi regole. Lo capisco.

Non lo è.

Perché il diario alimentare (se aggiornato con il giusto spirito) è utile per mantenere il controllo ed evitare che le circostanze trascendano.

Ho dedicato un articolo sul perché e sul come tenere un diario alimentare. E’ proprio il caso che tu lo legga >> Questo è un (potente) trucco per dimagrire! <<.

Ora conosci l’effetto chissenefrega e anche 2 (+1) strategie per arginare i suoi danni.

Lasciami dire un’ultima cosa: se vuoi arrivare al tuo obiettivo devi imparare ad accettare di avere dei limiti.

Accettarli significa riconoscere di essere debole. Riconoscere di essere debole ti evita di offrire al nemico il tuo punto debole.

Ci sono due tipi di uomini: Quelli che sanno di essere deboli. Quelli che si credono forti. (Kurt Vonnegut)

Ps: molte altre strategie ti aspettano sul mio Blog! Iscrivi subito qui >> Si, desidero iscrivermi al tuo Blog <<

Questo articolo è frutto di numerosi anni di ricerche e sperimentazioni, non intende sostituirsi al parere medico o allo specialista di fiducia. L’autore consiglia, come elementare regola di prudenza, di effettuare tutta una serie di esami clinici, sul effettivo stato di salute generale ed in particolare quello cardiaco, prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione. Chi sta assumendo farmaci, regolarmente prescritti, non modifichi il suo regime alimentare prima di aver consultato il medico che ha effettuato la prescrizione. Qualora il lettore volesse utilizzare le indicazioni dell’articolo dovrà consultarsi e lavorare sotto controllo di uno specialista.

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