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A che ora si mangia?

Molte persone sono convinte che per dimagrire sia importante quando si mangia.

Ma lo è davvero? Davvero la giusta combinazione di alimenti assunta al momento giusto può attivare il meccanismo del dimagrimento?

Cerchiamo di avvicinarci alla realtà scoprendo se davvero assumere un alimento piuttosto che un altro ad un’ora piuttosto che un’altra può influire, in modo determinante, sulla nostra composizione corporea.

Iniziamo facendo con un passo indietro.

Circa 20 anni fa ipotesi, poi seguite da studi, supponevano che la scelta di una determinata ora per assumere un determinato alimento potesse fare la differenza.

Gli studi portarono a conclusioni positive, tanto che molti dietologi, nutrizionisti, preparatori, atleti, iniziarono a considerare il Nutrient Timing (il mangiare alimenti specifici, a momenti specifici) una potente strategia per ottenere risultati pazzeschi.

Per farla breve, nel giro di qualche anno erano tutti a mangiare con un orologio al collo, come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie, ossessionati dal Nutrient Timing, ritenuto l’ago della bilancia per ottenere il massimo da allenamento e dieta.

Mettiamo subito le cose in chiaro: non si trattava di una bufala.

Gli studi c’erano ed erano anche ben ideati, ma, il più delle volte, tenevano in considerazione solo quelle che erano delle conseguenze immediate e meno quelle ritardate.

Detto in modo più semplice: davano per scontato il risultato finale.

Purtroppo non è detto che se ci sono dei benefici sul breve periodo questo si traduca in risultati sul lungo periodo, questo perché non necessariamente i cambiamenti acuti portano sempre a quelli cronici.

Quelli che a noi interessano.

Infatti, proprio riguardo il distribuire diversamente lungo la giornata gli alimenti, posso elencarti numerosi di studi che sconfessano certezze arroccate nella mente delle persone che, pur essendo apprezzabili, non sono assolute.

Una per tutte: l’importanza del primo pasto dopo il digiuno notturno. In poche parole: la colazione.

…apriti cielo!! Non si tocchi la colazione!! Per molti, proporre di saltare la colazione equivale a suggerire di andare a fare pipì sul cofano della macchina dei Carabinieri mentre sono in servizio!

Attenzione: non sto sostenendo che saltare la colazione sia cosa buona, ma dando prova che una distribuzione degli alimenti diversa da quella suggerita come legge universale, può portare, in ogni modo, a dei miglioramenti.

Infatti esistono studi che dimostrano il contrario fornendo prove che, per alcuni, saltare la colazione si è rivelato una mossa vincente: i livelli di diversi ormoni, tra cui l’insulina, si sono normalizzati, con importanti benefici per il dimagrimento e la salute.

Cosa dimostra questo?

Che la scelta del quando non è così determinante, tanto che nel caso della colazione, bilanciando la dieta in modo corretto e distribuendo i pasti in modo diverso sulle 24h, si possono ottenere comunque importanti benefici.

Questo vuol dire che puoi dimenticarti del Nutrient Timing e mangiare qualsiasi cosa quando desideri?

Assolutamente NO.

Vuol dire che prima di preoccuparti del quando mangiare uno specifico alimento devi preoccuparti di cose più importanti.

Significa che devi rivedere la tua scala di priorità.

Ecco perché ho deciso di proporti quella che segue, che tempo fa ho fatto mia ed elaborato da uno scritto di Brian St. Pierre, nutrizionista sportivo e trainer di grande spessore professionale.

Quindi, ecco di cosa davvero devi preoccuparti:

  1. di quanto mangi. Le quantità sono l’ago della bilancia. …in tutti i sensi. Il numero di persone che non rispetta le porzioni è incredibile. Ed è ancora più incredibile di come sia convinta di farlo;
  2. del perché stai mangiando. Fame, noia, stress, pressione sociale, segnali sociali, ecc… Sono certo che il cibo abbia un valore emotivo enorme. Ma caspita: tutto deve avere un limite;
  3. di che cosa stai mangiando. Pensi di saperlo? Spesso credi di mangiare un cibo sano e compatibile con la tua dieta ed invece hai in mano cacca? Non hai idea di quanta immondizia ci sia sugli scaffali dei supermercati travestita da alimenti sani e/o dietetici;
  4. di seguire per un tempo credibile dal punto 1 al punto 3. E’ surreale, ma molte persone dopo meno di un mese di dieta sono già cotte e da lì in poi iniziano e seguire la famosa dieta-Speriamo (quella fatta più-o-meno-magari-speriamo-che-funzioni);
  5. del Nutrient Timing;

Basterebbe seguire, con determinazione, i primi 3 punti per ottenere un incredibile successo da qualsiasi tipo di programma nutrizionale. Te lo posso garantire.

A questo punto scatta una domanda: perché spostare il Nutrient Timing in basso nella scala delle priorità?

Semplice: perché complica la vita in modo esagerato, moltiplicando la difficoltà della tua dieta, senza di fatto avere i benefici che immagini.

Quindi, perché complicarsi la vita, se non serve? O comunque, se serve a poco.

Un esempio per tutti sono i carboidrati (pasta, pane, patate, ecc…) che molti ritengono delirante sostenere di gustare a cena piuttosto che a pranzo, sulla base di convinzioni pseudoscientifiche che li dipingono come veleno dopo le ore 18.00 o giù di lì.

Immagino che tu voglia approfondire questo argomento. Se è così, fallo con un clic qui >> Carboidrati di sera, beltempo si spera <<

Insomma, se il tuo obiettivo è quello di dimagrire, allora devi rendere la tua dieta più semplice possibile. E per renderla più semplice possibile inizia ad eliminare il superfluo, per dedicare tutte le tue energie a ciò che davvero può fare la differenza.

Questo è uno dei segreti che rendono la tua dieta vincente.

Hold Hard!

Ps: una cosa senza perdere del tempo la devi fare se desideri davvero iniziare a dimagrire: iscriverti al mio Blog con un clic qui >> Si, desidero iscrivervi al tuo Blog <<
Spazzerai via tutte quelle convinzioni che ti trattengono ai blocchi di partenza.

Questo articolo è frutto di numerosi anni di ricerche e sperimentazioni, non intende sostituirsi al parere medico o allo specialista di fiducia. L’autore consiglia, come elementare regola di prudenza, di effettuare tutta una serie di esami clinici, sul effettivo stato di salute generale ed in particolare quello cardiaco, prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione. Chi sta assumendo farmaci, regolarmente prescritti, non modifichi il suo regime alimentare prima di aver consultato il medico che ha effettuato la prescrizione. Qualora il lettore volesse utilizzare le indicazioni dell’articolo dovrà consultarsi e lavorare sotto controllo di uno specialista.

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