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Il pericolo nascosto del troppo (ed errato) allenamento

Se la tisana di betulla nana dello Zimbabwe funzionasse a mo’ di incantesimo la ritenzione idrica non sarebbe più un problema per alcun essere umano che la riconosca come tale.

Questo vale per la tisana di betulla nana e per la miriade di prodotti che infestano il mercato.

Al contrario rimane un problema per moltissime persone, nonostante i continui proclami che festanti annunciano di aver scoperto una nuova stregoneria capace di far sparire per sempre i liquidi in eccesso da tante pance e chiappe mollicce.

Ne consegue che se fosse facile sbarazzarsene chiunque, afflitto da questo problema, lo avrebbe già fatto, semplicemente seguendo i preziosi consigli che l’amica so-tutto-io dispensa partendo dalla base che se ha funzionato per sua cuggina sarà così per l’intera umanità.

Detto questo vediamo, senza troppo scientifichese, di cosa stiamo parlando: la ritenzione idrica è la tendenza dell’organismo ad accumulare liquidi in eccesso tale da creare gonfiore più o meno evidente e ovviamente antiestetico, spesso più visibile in zone come cosce, addome e glutei.

Per quale motivo l’organismo dovrebbe accumulare liquidi in eccesso?

Al di là di patologie, forti infiammazioni o reazioni allergiche, la ritenzione idrica, per la grande maggioranza dei casi, è colpa di uno stile di vita errato: scarso apporto di liquidi, eccesso di grasso grasso corporeo, mancanza di attività fisica, diete sgangherate, eccetera, eccetera…

Ma tra le tante cause una, forse quella più ignorata o quantomeno sottovalutata, è l’eccesso di allenamento o meglio ancora, l’eccesso di stress che deriva dal troppo ed errato approccio all’allenamento.

Perché fissarsi su questo?

Semplicemente perché per molte persone che hanno già raggiunto una discreta forma fisica, ma non sono ancora soddisfatte, questo rappresenta il fattore X, quello che può fare la differenza.

Tornando al discorso è necessario spiegare quale rapporto esiste tra (troppo ed errato) allenamento, l’eccessivo stress che ne deriva e la ritenzione idrica.

Partiamo da qui: si potrebbe definire l’allenamento un evento stressante che, alterando l’equilibrio del nostro organismo, attiva un meccanismo di riequilibrio utile non solo a recuperare, ma a migliorare la nostra condizione fisico-atletica.

Detto semplicemente: ti alleni, stressi il tuo organismo, lui reagisce per compensare lo stress e nel farlo si adatta migliorandosi.

Ma questo meccanismo funziona a dovere solo quando si innesca una reazione positiva allo stress, in quanto ben calibrato rispetto le nostre possibilità e condizione.

Ma cosa succede quando il meccanismo si inceppa e non è più in grado di attivare una reazione positiva?

Che lo stress provocato è esagerato rispetto alle possibilità riequilibrare il sistema e si ingrana una condizione sfavorevole al miglioramento della nostra condizione fisico-atletica.

Così l’organismo inizia a vivere in un incessante stato di affaticamento dominato da un ormone in particolare: il cortisolo.

Sai su cosa agisce questo ormone?

Su tanti meccanismi, ma quelli che ti devono interessare leggendo questo articolo, sono: #1 sulla pressione arteriosa #2 sui capillari #3 sull’equilibrio idro-salino del corpo.

Così andando ad alterare negativamente questi delicati sistemi il tuo corpo inizierà a ritenere liquidi in eccesso e tu, di conseguenza, a gonfiarti come un gavettone.

Ecco qui spiegato, in modo molto semplice, come il troppo e l’errato approccio all’allenamento possono causare la ritenzione idrica.

Riassumendo: l’eccessivo allenamento genera troppo stress → il corpo non riesce a reagire positivamente a questo eccesso → si compromette un delicato equilibrio ormonale → si innescano le condizioni favorevoli per immagazzinare liquidi = ritenzione idrica

Alt! C’è di peggio: spesso le persone che vivono questa situazione non riescono ad intuire il problema – ed è una cosa del tutto normale! – e reagiscono in modo totalmente sbagliato:

  • diminuendo le calorie che assumono attraverso la loro dieta;
  • aumentando la frequenza ed il volume della allenamento;

Errore gigantesco!!

Perché il ridurre ulteriormente le calorie della dieta e aumentare la frequenza e volume di allenamento peggiora il livello di stress e, di conseguenza, anche la ritenzione idrica.

…e anche il metabolismo, se vogliamo dirla tutta (se vuoi approfondire su questo punto leggi qui >> Ecco un buon modo per NON dimagrire: allenarsi (troppo) <<)

Non a caso, nonostante una frequenza di allenamento degna di un atleta olimpionico e una dieta che farebbe morire di fame un criceto, tante persone sono gonfie come boe di segnalazione di ingresso ai porti e non si spiegano il perché.

Vedi, per fare un esempio per tutti, tante insegnanti di aerobica…

Fai le tue considerazioni.

Che cosa devi portarti a casa da questo articolo?

Che se non ti spieghi perché l’obiettivo di forma fisica che hai in mente rimane sempre un passo davanti a te, nonostante una dieta morigerata seguita con temperanza degna di un monaco tibetano, forse è la strategia di allenamento che va rivista.

Prova semplicemente a ridurre le sedute di allenamento e ad abbreviare il tempo di allenamento puntando sull’intensità e non sul volume, ponendoti come obiettivo di diventare la versione più potente di te.

Sono certo vedrai da subito miglioramenti.

Hold Hard!

Ps: se non stai seguendo uno stile di vita corretto, curando tutti gli aspetti più importanti, allora la tisana di betulla nana dello Zimbabwe ti servirà per sconfiggere la ritenzione come un ombrello per ripararti da un uragano.

Forse, permettimi di dire, hai bisogno di una mano >> Come contattarmi? <<

Questo articolo è frutto di numerosi anni di ricerche e sperimentazioni, non intende sostituirsi al parere medico o allo specialista di fiducia. L’autore consiglia, come elementare regola di prudenza, di effettuare tutta una serie di esami clinici, sul effettivo stato di salute generale ed in particolare quello cardiaco, prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione. Chi sta assumendo farmaci, regolarmente prescritti, non modifichi il suo regime alimentare prima di aver consultato il medico che ha effettuato la prescrizione. Qualora il lettore volesse utilizzare le indicazioni dell’articolo dovrà consultarsi e lavorare sotto controllo di uno specialista.

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